“Waveful”: il nuovo social network made in Italy… che sta spopolando tra le autrici Rosa!

In questi giorni, chiunque faccia parte del mondo letterario rosa italiano su FB, in un modo o in un altro, si è imbattuto in almeno un post con scritto “mi sono iscritta a Waveful“.

A me è capitato a poche ore dalla scoperta di questo nuovo social, grazie alla condivisione di un’amica e collega che stimo: Anna Zarlenga (trovate i suoi libri qui).

Nemmeno 24 ore dopo, il caos.
Decine di autrici e blogger Romance iniziano a commentare riguardo a Waveful e, in poche ore, il malcapitato social viene invaso dalle già menzionate, grafici letterari, case editrici, lettrici e amiche.

Tuttavia, echeggia ancora nell’aria una domanda: cos’è esattamente Waveful?

Waveful è un social network nato circa un anno fa (sviluppato da un team di ragazzi italiani) e, come ogni social, si basa sulla condivisione di contenuti, colmando tuttavia le mancanze presenti in altri.

Infatti, permette i link, 5000 caratteri nella descrizione dei post, la condivisione di audio, foto e video… e il materiale condiviso è meno soggetto a restrizioni. Esempio pratico: il banner di un libro più hot del solito non rischia di arrecarvi problemi di ban temporanei o rimozioni (come accade spesso altrove, dove chiudono profili anche per una parolaccia).

Non ci vuole un genio per comprendere che per uno scrittore/blogger/lettore, anche piccoli dettagli come questi possono fare una grande differenza, quando si tratta di condivisione di contenuti!

Ecco quindi qualche info extra, per utilizzare al meglio questo nuovo social:

  1. Si può entrare a far parte della community di Waveful solo via app… la quale si trova senza problemi sia nell’Apple Store che nel Google Playstore. Potete scaricarla su smartphone e tablet (l’ho provata e “gira” benissimo).
  2. Al momento dell’iscrizione non vi sarà richiesta una password… e nemmeno successivamente. Ogni volta dovrete inserire il vostro indirizzo mail, al quale sarà inviato un link temporaneo. Pertanto, vi consiglio di iscrivervi con la mail base che utilizzate solitamente sul vostro dispositivo.
  3. Appena iscritti, cliccate sull’omino in basso a destra per visualizzare il vostro profilo e modificarlo (in alto).
  4. Su Waveful non esistono attualmente gli hashtag, ma gli “tsunami“. Ovvero degli argomenti creati dai Creator, dove potete inserire i vostri post. Esempio: “Book Ita”, “TikTok”, “Gatti”
  5. Tali tsunami sono ottimi, perché il post viene condiviso pubblicamente (non solo sul vostro profilo) con tutti coloro che li seguono o meglio, con gli utenti realmente interessati a questo o quello argomento.
  6. Per condividere un post, cliccate sul + che appare in basso a destra. Vi sarà chiesto cosa condividere tra: Foto da scattare, video, audio o una foto presente nella vostra galleria.
  7. Dopo aver caricato (e/0 modificato) il vostro contenuto, vi apparirà la schermata della descrizione da 5.000 caratteri. Insieme a questa, noterete due icone in alto a sinistra. Una serve per inserire il post nei vari “tsunami”, l’altra per i link (che però funzionano anche scrivendoli come https:// nel post ;)… sapevatelo).
  8. Come in altri social, è possibile taggare altre persone sia nella bio che nei post utilizzando un @.
  9. Per creare degli Tsunami dovete diventare Creator.
  10. Per diventare Creator (per ora) bisogna raggiungere 1000 visualizzazioni dei vostri post.
  11. Per tutte le info, dovete entrare sul vostro profilo e poi sulla classica rotellina in alto a destra. Vi appariranno Statistiche, Tsunami, Tema (giorno/notte) e altro.
  12. Gli Tsunami sono delle vere e proprie piccole comunità… con delle regole e ai quali ci si può iscrivere. Per cercare uno Tsunami o una persona, cliccate in basso sulla lente d’ingrandimento.
  13. Su Waveful sono abilitati i DM tra utenti.
  14. Le registrazioni audio sono pubbliche e hanno un limite di circa un minuto e qualcosa.

PER SEGUIRE WRITING IN PINK! SU WAVEFUL: https://waveful.app/accounts/Writinginpink o più semplicemente cercateci per nome.

Vi consiglio di iscrivervi a Waveful, in quanto autrice/blogger? Decisamente, sì.
Da autrice che si annoia a registrare video di balletti/sketch vari (molto lontani dalla letteratura) e/o a fare la narcisista con selfie continui, alla quale piace esprimersi con le parole e la sostanza… per me, Waveful è perfetto. Trovo magnifica l’idea di poter aggiornare e salutare chi mi segue a voce, senza utilizzare per forza video o foto.

Questo social non offre soltanto le classiche opzioni di file sharing, ma permette anche (quindi) di abbattere un ulteriore muro tra chi crea arte (in generale) e chi decide di seguirti. A mio modesto parere, lo trovo un approccio diretto e finalmente reale via social media.

Dopo questa breve opinione personale, vi saluto.
Alla prossima,
Aura

 

IMPORTANTE: Questo post è stato pubblicato il 13 Febbraio 2022. Waveful è un social media in continua espansione e aggiornamento. Molto probabilmente, alcune delle info condivise in questo post, fra pochi mesi saranno obsolete.

PS. Questo post è stato scritto di mia spontanea volontà. La nerd che è in me ama dare risposte alle domande di chi fa parte delle mie cerchie.